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Visione Play Sicurezza
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Fare esperienza insieme è la chiave per cambiare davvero

Alessandro Nanni

La nostra visione nasce da un cambiamento reale

Quello che segue non è un manifesto teorico, ma un estratto dell’introduzione dell’ultimo libro di Alessandro Nanni, Sicurezza – Rivoluziona la formazione. È il racconto di un momento di rottura professionale che ha segnato un prima e un dopo: il passaggio da una formazione vissuta come adempimento a un’esperienza capace di coinvolgere davvero le persone.

Da quella scelta di mettersi in discussione è nato il Metodo Play e una convinzione chiara: la sicurezza non si trasmette, si costruisce insieme, dentro ogni aula e dentro ogni organizzazione.

Abbiamo deciso di riportare queste parole perché rappresentano l’origine autentica del nostro percorso e spiegano meglio di qualsiasi definizione cosa significa trasformare la formazione in uno strumento concreto per ridurre gli infortuni sul lavoro.

Sono in aula, le 10:30, ma è come se fosse mezzanotte. Loro non seguono le mie parole, loro non ci sono più. So benissimo che devo andare avanti, la richiesta è quella di fare il corso, non di ottenere un risultato. Bevo un sorso di acqua, dissetarsi è come godere per allontanare il fantasma della delusione. Non riesco a interessarli. Provo a fare qualcosa, loro non reagiscono, mi chiedono una pausa extra.

Sia io che loro sappiamo che continueremo questa danza fino alle 13:00. Un ballo sgangherato, tra silenzi e parole, tra pensieri e voglia che sia ora di pranzo. Le tante slide sono l’unico supporto a questi ballerini che sono insieme, ma non si toccano, non si ascoltano.

Era il 2014 e questo è il ricordo del mio vissuto d’aula degli anni in cui ho deciso di non fare più il formatore.

Oggi è il 2024, sono in aula, sono le 13:00, ma è come se fossero le 10:30. Mi sento carico, motivato e contento. Ho appena terminato quattro ore di formazione. Guardo il telefono, che ho abbandonato sul tavolo, tre chiamate e dodici messaggi da leggere. Non mi sono nemmeno accorto della vibrazione. Sono come un sommergibile, immerso totalmente in quello che sto facendo.

Totalmente rapito da quelle 18 persone. Talmente presente e attento che il tempo è volato. È come se non ci fosse stato nient’altro al di fuori di quei 25 metri quadrati, di quelle facce, dei pensieri di quelle persone.

Persone, occhi che ti guardano, che mutano il modo di guardarti man mano che la formazione diventa trasformazione. Qualche sorriso, prima timido, poi fecondo di possibilità. La personalità di qualcuno di loro ti sommerge come un’onda. La timidezza di chi non vorrebbe dire una parola e magari dice la sua.

Quell’operaio a cui mancano tre mesi alla pensione che ti dice:
“Si però non sempre è così facile come dici tu…”.

Quel papà commosso perché il video ha aperto i suoi argini e il fiume scorre, anche se non vorrebbe.

Quella ragazza, senza peli sulla lingua, ti viene incontro per dirti:
“Grazie, così tutto ha un senso, ci vediamo la prossima volta”.

Persone che volevano non esserci e ora ti stringono la mano. Queste sono le sensazioni che vivo ora, settimanalmente, mentre sono in aula. Come è stato possibile trasformare in dieci anni il mio saper essere formatore? Come è possibile vivere in maniera così opposta quelle 18 persone, quei 25 metri quadrati? […]

È troppo importante evitare quello che quotidianamente si sussegue da anni: tre persone al giorno non tornano a casa per essere andate a lavorare.

Alessandro Nanni

Scopri la rivoluzione della sicurezza

Il libro di Alessandro Nanni, «Sicurezza – Rivoluziona la formazione», racconta la nascita del Metodo Play e il percorso che ha cambiato il modo di vivere la formazione in Italia.
Un punto di partenza per chi vuole comprendere fino in fondo la filosofia che ispira ogni nostro corso.